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Consulenza sul mining di Bitcoin

Mino Bitcoin dal 2014. Faccio consulenza a chi vuole partire, a chi ha un impianto che non rende come dovrebbe e a chi sta valutando se ha senso nel proprio caso.

Su cosa faccio consulenza

Macchine

Scelta e configurazione

Quale hardware ha senso nel tuo contesto, quante unità, nuovo o usato con i rischi di entrambi, e come si imposta perché lavori senza sorveglianza.

Impianto

Rumore, calore, spazio

Dissipazione, ventilazione, insonorizzazione. Sono le cose che fanno abbandonare un impianto domestico più di qualsiasi altra.

Energia

Lavorare con il fotovoltaico

Come dimensionare sulle ore di produzione, cosa far fare alle macchine quando il sole non c’è, e come automatizzare accensione e spegnimento.

Calore

Riusarlo invece di buttarlo

Una macchina che assorbe restituisce quasi tutto in calore. Se hai qualcosa da scaldare, quel calore smette di essere un problema da dissipare.

Gestione

Controllo da remoto

Monitoraggio, allarmi se una macchina si ferma, spegnimento automatico. Un impianto fermo che nessuno vede è il costo peggiore.

Destinazione

Dove finisce quello che mini

Configurazione del pool e pagamenti su un wallet che controlli tu, con backup verificato. Il mining senza custodia sicura è lavoro regalato.

Cosa è cambiato dal 2014

Lo scrivo perché aiuta a capire con chi stai parlando, e perché chi ti racconta il mining di dieci anni fa o non c’era o spera che tu non lo sappia.

  • 2014 — la fine del mining genericoLe ASIC avevano già reso inutili schede video e processori. Chi è entrato allora ha imparato subito che il vantaggio non sta nell’ingegno ma nelle condizioni in cui lavori.
  • La difficoltà cresce con la reteAumenta man mano che si collega potenza di calcolo. È il motivo per cui una configurazione va pensata per reggere nel tempo, non solo per funzionare il primo mese.
  • Tre dimezzamenti2016, 2020, 2024. Ogni volta la ricompensa per blocco si è dimezzata. È l’evento più prevedibile del settore, ed è quello che manda fuori mercato le configurazioni tirate.
  • La migrazione dopo il 2021Il divieto cinese ha ridistribuito l’hashrate nel mondo e spostato la competizione dove l’energia è in eccesso. È il contesto in cui si ragiona oggi in Europa.

Cosa non faccio

  • Non vendo macchine e non ho accordi con rivenditori. Ti dico cosa serve, poi compri da chi vuoi.
  • Non prometto rendimenti e non do consulenza finanziaria: non è il mio campo e non ne ho i titoli.
  • Non faccio l’impianto elettrico. Il dimensionamento della linea e la messa in sicurezza sono lavoro di un elettricista abilitato, che rilascia la dichiarazione di conformità. Io dico quanto assorbe e cosa serve, non firmo.
  • Non do consulenza fiscale. Come si dichiara quello che mini è materia del tuo commercialista: posso darti i dati tecnici da portargli, non la risposta.
  • Non custodisco niente. Le chiavi restano tue dall’inizio alla fine.

Domande frequenti

Si può minare in casa?

Tecnicamente sì, ma due ostacoli pratici fermano la maggior parte dei progetti domestici prima di ogni altra considerazione: il rumore, che su una macchina moderna è quello di un aspirapolvere acceso ventiquattro ore su ventiquattro, e il calore, che d’estate rende inabitabile la stanza. Con un locale adatto e un minimo di lavoro sull’insonorizzazione il discorso cambia.

Meglio macchine nuove o usate?

Dipende da quanto sei disposto a rischiare e a metterci le mani. L’usato costa molto meno per unità di potenza di calcolo, ma arriva senza garanzia, spesso con ventole a fine vita e a volte con ore di lavoro che nessuno dichiara. Su un primo impianto piccolo può avere senso; su una configurazione che deve stare in piedi da sola, meno.

Ho un impianto fotovoltaico, da dove parto?

Dai dati del tuo impianto: quanta energia ti avanza e in che ore della giornata. Con quelli si ragiona su quante macchine può alimentare e per quante ore, che è il vero vincolo tecnico. Sono valutazioni tecniche, non previsioni di guadagno.

Il mining rovina l’impianto elettrico?

Una macchina che mina assorbe in modo costante e prevedibile, il che è più gentile di molti carichi domestici. Il problema non è l’assorbimento in sé ma il dimensionamento della linea che la alimenta, ed è il punto in cui serve un elettricista abilitato e non il fai da te.

Segui anche impianti già avviati?

Sì, ed è spesso il caso più semplice: macchine che si fermano senza che nessuno se ne accorga, ventilazione insufficiente, configurazioni lasciate come uscivano dalla scatola, pagamenti che finiscono su un wallet di cui non si ha davvero il controllo.

Parliamone

Dimmi a che punto sei: se stai valutando, se hai già le macchine o se hai un impianto fotovoltaico e vuoi capire cosa farne. Il primo confronto non si paga.

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