Custodia
Il wallet adatto a te
Software o hardware, singola firma o multi-firma: la scelta dipende da importo, frequenza d’uso e da quanto sei disposto a gestire. Non esiste il wallet migliore per tutti.
francesco@faraone:~$ ls ./competenze
Ti aiuto a usare gli strumenti di intelligenza artificiale, costruisco automazioni su misura, e mi occupo di Bitcoin, analisi video e sicurezza di file e comunicazioni, orientata alla privacy.
$ ls -la ./automazioni
Non vendo «adozione dell’AI». Costruisco automazioni che restituiscono tempo alle tue giornate, mantenendo il controllo su quello che fanno.
Assistenti che rispondono su documenti, procedure e archivi interni citando la fonte, invece di improvvisare.
Collegamenti via API fra gestionale, email, fogli di calcolo, CRM e i servizi che già usi, così i dati smettono di essere ricopiati a mano.
Lettura, estrazione dati, classificazione e archiviazione automatica di fatture, contratti, PDF e moduli che oggi apri uno per uno.
Bot ed assistenti su email, Telegram o WhatsApp che filtrano, smistano, preparano risposte e ti passano solo quello che richiede una decisione.
Modelli eseguiti su un server tuo, quando i dati non possono uscire: sanità, studi professionali, dati di clienti. Nessun prompt spedito a terzi.
Analisi dei flussi delle telecamere che hai già: allarmi che non scattano per un gatto e ricerca a posteriori in pochi secondi.
Monitoraggi, riepiloghi e allarmi che si generano e si inviano da soli, con una traccia di cosa è stato controllato e quando.
Vuoi vedere come funzionano su casi concreti? otto applicazioni per settore. Non trovi il tuo caso? Descrivimelo: se l’AI non è lo strumento giusto te lo dico prima di iniziare. scrivimi --subito →
$ man domande --ai
Dipende da come è costruita l’automazione, ed è una scelta che va fatta prima di scrivere una riga di codice. Quando i dati non possono uscire — cartelle cliniche, fascicoli di clienti, documenti coperti da segreto professionale — uso modelli eseguiti su un server tuo: i prompt non lasciano la tua infrastruttura. Quando invece i dati non sono sensibili, un servizio esterno costa meno e rende di più: in quel caso mappiamo esattamente cosa esce e cosa resta dentro.
Dipende da quanto è complicato il processo, non da quanto è “avanzata” l’AI. Un’automazione che smista email e prepara risposte è un lavoro di giorni; un agente che risponde su un archivio documentale di anni è un lavoro di settimane. Il primo confronto serve proprio a stimarlo: se il costo dell’automazione supera quello del lavoro manuale te lo dico subito, senza preventivo.
Quasi mai. Il gestionale, la casella email, i fogli di calcolo e il CRM che usi oggi hanno quasi sempre delle API o comunque un modo per scambiare dati. Lavoro su quelli: sostituire un software funzionante è la strada più costosa e più rischiosa, e la propongo solo se non esiste alternativa.
Il primo prototipo utilizzabile arriva in genere entro poche settimane, ma non è quello il traguardo. La parte che richiede tempo è la verifica sui casi reali: le eccezioni, i documenti fatti male, i casi limite che nessuno aveva previsto. Un’automazione va in produzione quando sappiamo come si comporta quando le cose vanno storte, non quando funziona sull’esempio ideale.
Si parte dal presupposto che sbaglierà. Ogni automazione che consegno indica chi controlla gli output, come vengono gestite le eccezioni e quali decisioni restano in mano a una persona. Se un processo non tollera errori, l’AI ci lavora accanto preparando il materiale, non al posto di qualcuno.
Sì, ed è spesso il modo più sensato di cominciare. Capire cosa sa e cosa non sa fare uno strumento, su casi tuoi, costa poco e a volte è tutto quello che serve: molte persone dopo quella sessione non hanno più bisogno di me.
$ ./analizza --stream rtsp://telecamera
Le telecamere ce le hai già. Il problema è che nessuno guarda le registrazioni in diretta, gli allarmi suonano per un gatto e quando serve davvero un filmato ci vogliono ore per trovare i tre secondi che contano.
cosa può fare
cosa non può fare, per legge
Il video resta in sede. È il caso in cui l’elaborazione locale non è una preferenza ma la scelta ovvia: i flussi video sono pesanti da spedire e sono fra i dati più sensibili che un’azienda produca. L’analisi gira su una macchina tua, collegata alle telecamere che hai già — non serve sostituirle.
Le indicazioni qui sopra servono a inquadrare il problema, non sostituiscono il parere del tuo consulente del lavoro o del responsabile della protezione dati. La parte che seguo io è quella tecnica: cosa il sistema rileva, cosa registra, cosa scarta e cosa resta dimostrabile.
sei casi concreti → oppure scrivimicat ./fonti
$ ls ./bitcoin
Mino Bitcoin dal 2014, e da lì viene tutto il resto: hardware, consumi, chiavi, backup. Non vendo Bitcoin, non custodisco fondi, non opero al posto tuo e non do consulenza finanziaria — quello che faccio è farti capire cosa stai usando, così puoi verificare ogni passaggio invece di fidarti.
Custodia
Software o hardware, singola firma o multi-firma: la scelta dipende da importo, frequenza d’uso e da quanto sei disposto a gestire. Non esiste il wallet migliore per tutti.
Recupero
Una frase di recupero conservata male vale zero. Prepariamo una procedura che non dipenda dalla memoria e che si possa testare prima che serva davvero.
Mining
Scelta e configurazione dell’hardware, rumore, dissipazione e riuso del calore, gestione da remoto. Seguo anche impianti già avviati che non stanno in piedi da soli.
Operatività
Se convertire subito o trattenere, chi ha accesso alle chiavi, come si registra l’incasso e cosa succede se chi riceve è assente. La tecnologia è la parte semplice.
$ man domande --bitcoin
Sì, ed è meno complicato di quanto sembri: esistono soluzioni che convertono subito in euro e altre che ti fanno trattenere i bitcoin, con conseguenze molto diverse. Le cose da decidere sono poche ma vanno decise bene: se convertire o trattenere, chi ha accesso alle chiavi, come si registra l’incasso in contabilità e cosa succede se chi riceve il pagamento è assente. La tecnologia è la parte semplice.
Quasi sempre no, e diffida di chi ti dice il contrario. Se hai perso la frase di recupero e non hai accesso al dispositivo, i fondi sono irrecuperabili per progettazione. Posso aiutarti nei casi in cui esista ancora un appiglio reale — un backup parziale, un dispositivo che si accende, una passphrase ricordata a metà — ma non prometto recuperi e non chiedo mai le tue chiavi.
Sì. Scelta e configurazione dell’hardware, rumore e dissipazione, gestione da remoto, e la destinazione di quello che mini su un wallet che controlli tu. Mino dal 2014 e seguo anche impianti già avviati che si fermano senza che nessuno se ne accorga.
No, e non è falsa modestia: non sono un consulente finanziario e non ne ho i titoli. Ti spiego come funziona lo strumento, quali rischi tecnici corri e come non perdere quello che hai. Le decisioni di investimento restano tue, eventualmente con qualcuno abilitato a darti quel tipo di consiglio.
È una domanda per il tuo commercialista, non per me: la materia fiscale cambia e richiede qualcuno che risponda di quello che dice. Quello che posso fare è darti i dati tecnici che ti servono per rispondergli — storico delle operazioni, indirizzi, tracciabilità.
$ ls ./sicurezza
La stessa disciplina della custodia Bitcoin, applicata al resto: chi può leggere cosa, dove sta la copia buona, e cosa succede il giorno in cui perdi il portatile. Nessun prodotto da vendere, solo scelte spiegate.
Documenti
Proteggere archivi e singoli file, e mandarli a un cliente senza che restino per sempre nella casella di posta di qualcun altro.
Backup
Una copia sola non è un backup. Definiamo quante copie, dove, ogni quanto si verifica che si aprano davvero, e cosa si fa se il computer sparisce.
Comunicazioni
Cosa protegge davvero cosa: la differenza fra un messaggio cifrato e uno solo in transito, e quando conviene cambiare canale invece di cambiare app.
Accessi
Gestore delle password, autenticazione a due fattori, chiavi fisiche. Il punto non è quale strumento, è cosa succede quando lo perdi.
Da dove viene questa competenza. Tenere acceso hardware che macina ventiquattro ore al giorno dal 2014 insegna cose che non stanno nella documentazione: consumi reali, dissipazione, guasti, gestione da remoto, backup che devono funzionare davvero. È lo stesso mestiere che serve a far girare un modello AI su un server tuo.
Prima si decide da cosa ti stai proteggendo. Il rischio di un giornalista non è quello di uno studio commercialista, e nemmeno quello di chi vuole solo non perdere le foto. Senza quella domanda si comprano strumenti che non servono e si lasciano aperte le porte che contano.
$ man domande --sicurezza
La domanda non è cosa nascondi, è cosa perdi. Un archivio clienti che sparisce, una casella di posta violata da cui partono richieste di pagamento a tuo nome, dieci anni di foto su un disco che non si accende più: nessuno di questi casi ha a che fare con segreti, e sono i tre che vedo più spesso.
Aiuta, ma copre solo il tragitto. Se il telefono di chi riceve non ha un codice di blocco, o se i messaggi finiscono in un backup non cifrato sul cloud, la cifratura in transito non ti sta proteggendo da granché. Ha senso guardare la catena intera, non il singolo anello.
Non periodicamente: è un consiglio superato che porta solo a password peggiori. Meglio una password lunga e diversa per ogni servizio, tenuta in un gestore, cambiata quando c’è un motivo — una violazione, un sospetto, un dispositivo perso.
È lo stesso problema. Custodire una chiave privata, un archivio di clienti o un backup familiare richiede le stesse domande: quante copie esistono, chi vi ha accesso, cosa succede se il dispositivo si rompe e come si verifica che il recupero funzioni prima di averne bisogno.
$ ssh flegno.faraone
Oltre alla consulenza mi occupo dell’azienda di famiglia: commercio di legname e pannelli per edilizia e arredamento, una tradizione tramandata da generazioni.
$ ls ./prodotti
$ cat ./note.txt
Impianto fotovoltaico in azienda e legname selezionato da foreste gestite in modo responsabile.
Accettiamo pagamenti in Bitcoin
È il punto in cui le due attività si incontrano: la consulenza tecnica che faccio ogni giorno è diventata un modo concreto di incassare, non un esercizio teorico.
visita flegno.it// principio operativo
AI e Bitcoin richiedono la stessa disciplina: capire i rischi, scegliere strumenti sostenibili, documentare le procedure e controllare i risultati prima di affidarsi alla tecnologia. Un’automazione che nessuno sa spiegare non è un risparmio di tempo: è un debito.
$ ./run metodo.sh
Niente soluzioni preconfezionate: ogni passaggio ha uno scopo, un criterio di verifica e una procedura comprensibile.
Obiettivi, vincoli, strumenti presenti e rischi reali.
input.jsonUna soluzione piccola, testabile e documentata.
prototypeControllo di sicurezza, costi, output e manutenzione.
tests:passProcedure chiare per continuare in autonomia.
README.mdfrancesco@faraone:~$ start --conversation
Indica l’attività che ti porta via tempo, gli strumenti che usi e il risultato atteso. Ti rispondo con il prossimo passo utile, anche quando la risposta è che non serve un’automazione.